La Fondazione ha avuto quest’anno la fortuna di ottenere in prestito opere del celebre Fortunato Depero direttamente provenienti dalla sua città, Rovereto, e altre, principalmente di futuristi marchigiani e in parte inedite, da altre città italiane. Non mancheranno quindi “pezzi” di Peschi, Pannaggi, Tulli e del “nostro” Federico Seneca.
Un corpus di circa 100 opere fra grafiche, stampe, serigrafie, sculture.